Ablazione endoscopica della prostata con tecnica robotica Aquablation

Aquablation: trattamento robotico mini-invasivo per l’ipertrofia prostatica

Aquablation è una tecnica mininvasiva robotizzata di ultima generazione per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. Essa utilizza un getto d’acqua per eliminare il tessuto prostatico che causa i disturbi urinari determinando un miglioramento dei sintomi e preservando l’eiaculazione. Un sistema robotizzato consente di indirizzare in maniera precisa il getto d’acqua.

Presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo interventi per ipertrofia prostatica con tecnologia Aquablation.

Indicazioni alla procedura

Aquablation è indicata nei pazienti che soffrono di disturbi minzionali ostruttivi dovuti all’ipertrofia prostatica nonostante la terapia farmacologica. E’ particolarmente indicata nei pazienti che vogliono preservare l’eiaculazione.

Come si svolge la procedura

L’intervento viene eseguito in anestesia spinale o generale, con il paziente in posizione ginecologica o litotomica. Lo strumento viene inserito attraverso l’uretra fino in vescica. Contestualmente una sonda ecografica transrettale viene inserita nel retto e allineata allo strumento inserito nell’uretra. Mediante le immagini fornite dall’ecografia prostatica transrettale, il chirurgo definisce il piano di trattamento in base alla specifica anatomia del paziente. Quindi viene azionato il trattamento e un getto d’acqua ad alta pressione rimuove il tessuto prostatico mediante un movimento oscillatorio, procedendo dal collo vescicale fino all’apice prostatico. Il sistema robotico esegue autonomamente l’ablazione, seguendo in modo preciso il piano di trattamento stabilito. Il chirurgo controlla la procedura mediante la visione ecografica e può in qualsiasi momento intervenire per interrompere il trattamento e modificarlo se necessario. Durante l’ablazione non viene generato calore. Una volta che il sistema robotico ha completato il trattamento, si procede con l’emostasi per bloccare ogni fonte di sanguinamento. Vengono inoltre asportati i frammenti residui di adenoma prostatico, che vengono inviati per l’esame istologico. Al termine viene posizionato un catetere vescicale a tre vie con lavaggio vescicale contino.

Quali sono i vantaggi dell’Aquablation?

I principali vantaggi sono:

  • procedura rapida (il tempo medio di ablazione è di 10 minuti)
  • procedura precisa, robot-assistita
  • possibilità di preservare l’eiaculazione nel 90% dei pazienti interessati
  • minor tasso di disturbi irritativi postoperatori (procedura senza generazione di calore)
  • minor tasso di incontinenza postoperatoria

Dal punto di vista dei risultati, Aquablation è paragonabile alla resezione endoscopica e all’enucleazione endoscopica laser della prostata.

Dopo l’intervento: decorso e recupero

  • Degenza media: 2 notti
  • Catetere vescicale rimosso in seconda giornata postoperatoria oppure tenuto per qualche giorno a seconda di molti fattori legati al paziente e al volume della prostata
  • Possibile sangue nelle urine nei primi giorni (fondamentale bere molto)
  • Riposo fisico per 2 settimane
  • Evitare sforzi fisici intensi e attività sessuale per 1 mese

Possibili rischi e complicanze dopo l’intervento

  • Infezione urinaria
  • Macroematuria (sangue nelle urine)
  • Ritenzione urinaria
  • Stenosi uretrale o sclerosi del collo vescicale

Perché scegliere il nostro centro?

Il nostro Reparto di Urologia in ASST Lariana è Centro certificato dalla Società Europea di Urologia (EAU) per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna (EUSP Center). Questo certificato è garanzia di:

  • Esperienza in procedure endoscopiche avanzate
  • Tecnologia avanzata: energia bipolare, laser Olmio, Tulio e Tulio in fibra, Aquablation
  • Alti volumi chirurgici

Il Dr. Davide Perri è proctor nazionale per la tecnologia Aquablation.

Se sei affetto da ipertrofia prostatica e devi essere sottoposto a intervento chirurgico, contatta il Dr. Davide Perri per programmare una visita specialistica.

È possibile fissare un appuntamento per la visita specialistica presso:

FAQ Aquablation

Generalmente sì, anche se molti anni dopo l’intervento a volte i lobi prostatici possono ricrescere e determinare nuovi sintomi.

Sì, oggi esistono molti studi scientifici pubblicati su riviste internazionali che descrivono i vantaggi e i risultati della tecnica, anche con dati a lungo termine.

Generalmente l’intervento non compromette l’attività sessuale del paziente; tuttavia nella maggior parte dei casi causa eiaculazione retrograda permanente.

Rispetto alle tecniche standard, il rischio di incontinenza da sforzo è molto basso. Può invece manifestarsi una incontinenza da urgenza come conseguenza della iperattività della vescica.

È normale accusare dei disturbi urinari nelle prime settimane o nei primi mesi post-intervento (bruciori urinari, aumento della frequenza minzionale, urgenza minzionale). In genere serve qualche mese (anche fino a 6) prima di vedere i risultati definitivi.

La percentuale di pazienti che preservano l’eiaculazione dopo l’intervento è di circa il 90%.

Si, il trattamento è eseguibile anche con prostate superiori a 150 grammi. Tuttavia, l’indicazione deve essere attentamente valutata dall’Urologo in base a tutti i fattori legati al paziente e alla sua prostata.

Dott. Davide Perri: Urologo e Dirigente Medico con esperienza, vincitore del Premio Massimino D’Armiento 2022, esperto in diagnosi e terapia urologica, revisore per il “World Journal of Urology”.

CONTATTI

Davide Perri Urologo e Andrologo | +39 3200875001 | perridavide.urologo@gmail.com | artwork by LIUKdesign