Tumore della prostata

Tumore della prostata: sintomi, diagnosi e cure

Il tumore della prostata rappresenta la neoplasia maligna più frequente nel sesso maschile. Si tratta di una malattia che, nella maggior parte dei casi, al momento della diagnosi è asintomatica e comincia a dare disturbi solo nella fasi più avanzate. Per questo motivo è fondamentale la prevenzione.

Presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo più di 300 interventi all’anno per il trattamento del tumore della prostata con la tecnologia laparoscopica robot-assistita.

Sintomi del tumore della prostata. Come si manifesta?

Nella maggior parte dei casi il tumore di prostata è totalmente asintomatico al momento della diagnosi e si parla quindi di diagnosi incidentale. I disturbi urinari come getto debole, minzioni frequenti di giorno e di notte, bruciori minzionali, sono spesso manifestazioni di una concomitante ipertrofia prostatica ma non sono tipiche manifestazioni del tumore della prostata.

Diagnosi del tumore della prostata

La prevenzione del tumore prostatico rappresenta lo strumento fondamentale per fare diagnosi e si basa principalmente su due strumenti:

  • dosaggio del PSA
  • esplorazione rettale

Nei casi sospetti, prima di procedere a una biopsia prostatica, è indicata la Risonanza magnetica prostatica multiparametrica. La risonanza, se negativa, permette di evitare biopsie in pazienti senza lesioni sospette. In caso di noduli sospetti, è invece possibile eseguire una biopsia prostatica mirata (biopsia fusion o a fusione di immagini).

La conferma diagnostica di tumore della prostata necessita sempre di una biopsia prostatica. La biopsia permette di definire l’esatta natura del tumore e il grado di aggressività espresso dal “Gleason score”.

Come si cura il tumore di prostata?

Le principali opzioni terapeutiche per la gestione di un tumore della prostata sono rappresentate da:

  • sorveglianza attiva: il paziente viene seguito regolarmente mediante controlli seriati del PSA e, quando necessario, nuova risonanza magnetica e biopsia prostatica. Solo in alcuni casi selezionati di tumore a basso rischio. L’obiettivo è quello di evitare al paziente i possibili effetti collaterali e le possibili complicanze di un trattamento attivo
  • prostatectomia radicale: intervento chirurgico che prevede l’asportazione totale della prostata e, se indicato, dei linfonodi iliaco-otturatori. Nei centri di alto livello l’intervento viene eseguito con la tecnologia robot-assistita. La robotica permette di eseguire l’intervento con maggiore precisione garantendo al paziente risultati migliori non solo oncologici ma anche funzionali (continenza urinaria e funzione sessuale). La mini-invasività permette al paziente una breve degenza e un più rapido recupero post-operatorio
  • radioterapia pelvica: trattamento meno invasivo rispetto all’intervento chirurgico, ma non privo di effetti collaterali a breve e lungo termine, tra cui infiammazioni e sanguinamenti rettali, sangue nelle urine, disturbi urinari, sviluppo di tumori vescicali

La scelta dell’opzione terapeutica più appropriata per ogni paziente da parte dell’urologo è fondamentale per massimizzare i risultati, minimizzando i rischi. Età, condizioni di salute generale, concomitanti patologie e caratteristiche del tumore sono i principali fattori da prendere in considerazione.

Quali sono i rischi e le complicanze della prostatectomia?

L’intervento di prostatectomia può comportare due principali effetti collaterali:

  • incontinenza urinaria
  • disfunzione erettile

Il tasso di incontinenza urinaria postoperatoria si è ridotto notevolmente dopo l’introduzione della tecnologia robotica. Alcuni pazienti risultano continenti immediatamente, mentre la maggior parte di essi ha una lieve/moderata incontinenza nei primi mesi post-intervento che viene risolta mediante gli esercizi di riabilitazione del pavimento pelvico.

La disfunzione erettile colpisce tutti i pazienti sottoposti a prostatectomia radicale. Esistono diverse opzioni terapeutiche per i pazienti interessati alla sfera sessuale, soprattutto nei casi in cui sia stato possibile preservare in toto o in parte i nervi periprostatici.

Presso l’Urologia di Como i pazienti candidati all’intervento vengono inviati in fisiatria per imparare gli esercizi di riabilitazione già prima dell’intervento. I pazienti vengono poi rivisti dopo l’intervento e seguiti finché non diventano autonomi nell’esecuzione degli esercizi. Inoltre i pazienti interessati alla sfera sessuale vengono seguiti presso un ambulatorio di andrologia dedicato.

Tumore della prostata e Prostatectomia a Como: come prenotare e a chi rivolgersi

Se vuoi fare una visita urologica di prevenzione oppure vuoi controllare il valore del PSA, o hai già avuto una diagnosi di tumore della prostata, contatta il Dr. Davide Perri per programmare una visita specialistica.

È possibile fissare un appuntamento per la visita specialistica presso:

FAQ Tumore della prostata

Il tumore della prostata è tipicamente asintomatico nelle fasi iniziali. I disturbi urinari sono dovuti a un ingrossamento della prostata e non sono correlati al tumore.

Per tutti gli uomini si raccomanda di eseguire ogni anno il dosaggio del PSA a partire dai 50 anni. Per gli uomini con familiarità per tumore prostatico si raccomanda di iniziare la prevenzione a 45 anni.

Il PSA andrebbe dosato dai 50 anni, una volta all’anno tutti gli anni. Per gli uomini con familiarità positiva per tumore della prostata andrebbe dosato dai 45 anni. Solitamente si raccomanda di proseguire lo screening fino agli 80 anni.

Il PSA è un marcatore specifico della prostata ma non specifico del tumore prostatico. Questo significa che il PSA può aumentare anche per motivi diversi dal tumore della prostata, come in seguito a prostatiti acute, prostatiti croniche o in relazione al fisiologico aumento del volume della ghiandola prostatica.

Oggi la maggior parte degli uomini a cui viene diagnosticato un tumore della prostata possono guarire completamente. Fare una adeguata prevenzione permette di diagnosticare il tumore in stadio precoce, quando è più facile trattarlo e di conseguenza guarire.

Dott. Davide Perri: Urologo e Dirigente Medico con esperienza, vincitore del Premio Massimino D’Armiento 2022, esperto in diagnosi e terapia urologica, revisore per il “World Journal of Urology”.

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Davide Perri Urologo e Andrologo | +39 3200875001 | perridavide.urologo@gmail.com | artwork by LIUKdesign