Resezione prostatica transuretrale (TURP)
Resezione prostatica transuretrale (TURP)
La TURP (resezione transuretrale della prostata) è la procedura endoscopica di riferimento per il trattamento chirurgico dell’ipertrofia prostatica benigna. Viene eseguita attraverso l’uretra e consente l’asportazione completa dell’adenoma prostatico e il suo conseguente esame istologico.
Presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo quotidianamente interventi per ipertrofia prostatica con energia bipolare o laser.
Indicazioni alla procedura
La TURP è indicata nei pazienti che soffrono di disturbi minzionali ostruttivi dovuti all’ipertrofia prostatica nonostante la terapia farmacologica.
Come si svolge la procedura
L’intervento viene eseguito in anestesia spinale o generale, con il paziente in posizione ginecologica o litotomica. Lo strumento viene inserito attraverso l’uretra fino in vescica. Il chirurgo procede quindi con la resezione dell’adenoma prostatico dal collo vescicale fino all’apice della prostata, avendo cura di preservare lo sfintere uretrale e senza andare oltre la capsula chirurgica. La resezione viene eseguita mediante una speciale ansa all’interno della quale scorre energia elettrica. L’ansa scalda il tessuto e stacca frammenti di adenoma prostatico che vengono successivamente rimossi e inviati per l’esame istologico. Viene quindi eseguita l’emostasi per bloccare ogni fonte di sanguinamento. Al termine viene posizionato un catetere vescicale a tre vie con lavaggio vescicale contino.
Dopo l’intervento: decorso e recupero
- Degenza media: 2 notti
- Catetere vescicale rimosso in seconda giornata postoperatoria oppure tenuto per qualche giorno a seconda di molti fattori legati al paziente e al volume della prostata
- Possibile sangue nelle urine nei primi giorni (fondamentale bere molto)
- Riposo fisico per 2 settimane
- Evitare sforzi fisici intensi e attività sessuale per 1 mese
Possibili rischi e complicanze dopo l’intervento
- Infezione urinaria
- Macroematuria (sangue nelle urine)
- Ritenzione urinaria
- Incontinenza urinaria da sforzo o da urgenza
- Stenosi uretrale o sclerosi del collo vescicale
Alternative alla TURP
Esistono molte procedure oltre alla TURP per il trattamento chirurgico dell’ipertrofia prostatica. Presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo:
- Enucleazione endoscopica laser della prostata (HoLEP, ThuLEP, ThuFLEP)
- Ablazione endoscopica di adenoma prostatico con tecnica Aquablation (AquaBeam)
Sarà l’Urologo in sede di visita a definire la tecnica chirurgica più appropriata per il paziente in base ai dati clinici (età, comorbidità, dimensione della prostata, desiderio di preservare l’eiaculazione…)
Perché scegliere il nostro centro?
Il nostro Reparto di Urologia in ASST Lariana è Centro certificato dalla Società Europea di Urologia (EAU) per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna (EUSP Center). Questo certificato è garanzia di:
- Esperienza in procedure endoscopiche avanzate
- Tecnologia avanzata: energia bipolare, laser Olmio, Tulio e Tulio in fibra, Aquablation
- Alti volumi chirurgici
Se sei affetto da ipertrofia prostatica e devi essere sottoposto a intervento chirurgico, contatta il Dr. Davide Perri per programmare una visita specialistica.
È possibile fissare un appuntamento per la visita specialistica presso:
- Studio privato Senna Comasco: chiamando o scrivendo a +39 320 0875001 oppure scrivendo una mail a perridavide.urologo@gmail.com
- Poliambulatorio CAB, nelle sedi di Barzanò, Erba o Fino Mornasco: chiamando 039 9210202
- Poliambulatorio Centro Medico Cantù: chiamando 031 710486 oppure +39 366 1955383
FAQ TURP
La TURP è definitiva?
Generalmente sì, anche se molti anni dopo l’intervento a volte i lobi prostatici possono ricrescere e determinare nuovi sintomi.
La TURP è ripetibile?
Sì, laddove necessaria.
Posso perdere le erezioni dopo la TURP?
Generalmente l’intervento non compromette l’attività sessuale del paziente; tuttavia nella maggior parte dei casi causa eiaculazione retrograda permanente.
Posso diventare incontinente dopo la TURP?
Se l’intervento viene eseguito correttamente, esso non causa incontinenza urinaria da sforzo. A volte possono esserci delle temporanee piccole perdite urinarie nelle prime settimane post-intervento, che si risolvono spontaneamente o con opportuni esercizi. Può invece manifestarsi una incontinenza da urgenza come conseguenza della iperattività della vescica.
Dopo quanto tempo si vedono i risultati dopo l’intervento?
È normale accusare dei disturbi urinari nelle prime settimane o nei primi mesi post-intervento (bruciori urinari, aumento della frequenza minzionale, urgenza minzionale). In genere serve qualche mese (anche fino a 6) prima di vedere i risultati definitivi.
È meglio la TURP o il laser?
Sono entrambi trattamenti pienamente efficaci. Benchè la TURP sia ancora un trattamento di riferimento, oggi il nuovo standard è l’enucleazione endoscopica laser della prostata. La scelta del trattamento dipende da molteplici fattori legati al paziente e alla sua prostata, e al centro dove viene eseguito l’intervento (disponibilità di laser e strumentazione adeguata, esperienza del chirurgo).
