Litotrissia endoscopica intrarenale (RIRS)

Litotrissia endoscopica intrarenale (RIRS): una tecnica mini-invasiva per i calcoli renali

La RIRS (Retrograde IntraRenal Surgery) è una tecnica endoscopica mini-invasiva utilizzata per il trattamento dei calcoli renali. Consente di raggiungere il rene attraverso le vie urinarie naturali, senza incisioni cutanee, utilizzando strumenti flessibili ad elevata risoluzione, e di polverizzare i calcoli con laser di ultima generazione.

Presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo ogni anno oltre 300 interventi di litotrissia endoscopica di calcoli renali utilizzando strumenti tecnologici e dispositivi laser all’avanguardia.

Indicazioni alla procedura

La RIRS è indicata nei pazienti con calcoli renali non molto voluminosi, che possono essere trattati in modo efficace con un approccio endoscopico.

Come si svolge la procedura

L’intervento viene eseguito in anestesia spinale o generale, con il paziente in posizione ginecologica o litotomica. Lo strumento flessibile viene inserito attraverso l’uretra fino in vescica. Quindi si incannula il meato ureterale con un filo guida e si risale con lo strumento lungo l’uretere fino a raggiungere il rene sede del calcolo. Spesso, prima di inserire lo strumento viene posizionata una camicia ureterale, ossia un dispositivo che si estende dal rene al meato uretrale e che permette di inserire ed estrarre facilmente lo strumento flessibile. Una volta identificato il calcolo, una fibra laser viene inserita nello strumento e si procede quindi alla litotrissia. Il calcolo viene polverizzato; in caso di frammenti residui, questi possono essere rimossi con un cestello ed eventualmente essere mandati ad analizzare. Terminata la litotrissia, lo strumento e la camicia ureterale vengono estratti. Viene quindi posizionato uno stent ureterale, ovvero un tubicino dotato di due riccioli alle estremità che si estende dal rene alla vescica. Lo stent consente l’espulsione della polvere residua e la guarigione dei tessuti. Al termine viene posizionato un catetere vescicale.

Dopo l’intervento: decorso e recupero

  • Degenza media: 1 notte
  • Catetere vescicale rimosso in prima giornata postoperatoria
  • Possibile sangue nelle urine nei primi giorni (fondamentale bere molto)
  • Stent ureterale rimosso dopo un numero variabile di giorni in base all’entità della calcolosi trattata e alla difficoltà della procedura (mediamente 14 giorni)
  • Riposo fisico per 1-2 settimane

Possibili rischi e complicanze dopo l’intervento

  • Infezione urinaria con febbre
  • Macroematuria (sangue nelle urine)
  • Sintomatologia dovuta allo stent ureterale (fastidio/dolore lombare o sovrapubico, urgenza minzionale, bruciore minzionale)
  • Stenosi ureterale

Alternative alla RIRS

La scelta del trattamento per un calcolo renale dipende da molti fattori legati al paziente (età, costituzione, comorbidità, farmaci assunti), all’anatomia del rene (eventuali anomalie anatomiche) e alla calcolosi (numero, volume, durezza, posizione dei calcoli).

Oltre alla RIRS, presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo:

  • Nefrolitotrissia percutanea con accesso standard (PCNL)
  • Nefrolitotrissia percutanea con accesso mini-invasivo (Mini-PCNL)

Sarà l’Urologo in sede di visita a definire la tecnica chirurgica più appropriata per il paziente in base ai dati clinici e alla TC addome.

Perché scegliere il nostro centro?

Il nostro Reparto di Urologia in ASST Lariana è Centro certificato dalla Società Europea di Urologia (EAU) per il trattamento della calcolosi renale (EUSP Center). Questo certificato è garanzia di:

  • Esperienza in procedure endoscopiche avanzate (RIRS, PCNL, Mini-PCNL)
  • Tecnologia avanzata: laser Olmio, Tulio e Tulio in fibra, endoscopi flessibili digitali, strumenti a ultrasuoni
  • Alti volumi chirurgici

Se sei affetto da calcolosi renale e devi essere sottoposto a intervento chirurgico, contatta il Dr. Davide Perri per programmare una visita specialistica.

È possibile fissare un appuntamento per la visita specialistica presso:

FAQ RIRS

Lo stent viene posizionato nella maggior parte dei casi. In casi selezionati, è possibile non posizionarlo.

Benchè sia tecnicamente fattibile, non è l’approccio indicato in presenza di calcoli voluminosa per il rischio di non essere radicali e lasciare in sede calcoli residui. In questi casi è indicata la PCNL.

Lo stent può causare fastidi/dolori lombari o sovrapubici, urgenza o bruciore minzionale, sangue nelle urine. La tolleranza allo stent varia da paziente a paziente.

Si tratta di un intervento chirurgico mini-invasivo, in quando l’accesso al rene viene eseguito seguendo per via retrograda la via urinaria naturale.

Esistono diversi tipi di laser per polverizzare i calcoli renali (olmio, tulio in fibra). I laser sono efficaci, senza significative differenze. Il tipo di laser utilizzato dipende dalla tecnologia disponibile nel centro dove viene eseguito l’intervento e dall’esperienza del chirurgo.

Dott. Davide Perri: Urologo e Dirigente Medico con esperienza, vincitore del Premio Massimino D’Armiento 2022, esperto in diagnosi e terapia urologica, revisore per il “World Journal of Urology”.

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Davide Perri Urologo e Andrologo | +39 3200875001 | perridavide.urologo@gmail.com | artwork by LIUKdesign