Uretrotomia endoscopica
Uretrotomia endoscopica: intervento mini-invasivo per la stenosi uretrale
L’uretrotomia endoscopica è un intervento mini-invasivo che consiste nella incisione di una stenosi dell’uretra, una condizione in cui il canale urinario si restringe causando difficoltà a urinare, getto debole, infezioni ricorrenti o ritenzione urinaria. Può essere eseguita con lama a freddo oppure con laser.
Presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo regolarmente interventi di uretrotomia endoscopica con lama a freddo o con laser.
Indicazioni alla procedura
La principale indicazione all’uretrotomia endoscopica è rappresentata dalle stenosi dell’uretra bulbare. L’uretra bulbare è la sede più frequente di stenosi uretrali.
Come si svolge la procedura
L’intervento dura generalmente 15-20 minuti e viene eseguito in anestesia spinale o generale, con il paziente in posizione ginecologica o litotomica. Lo strumento viene inserito attraverso l’uretra fino a raggiungere la stenosi, oltre la quale lo strumento non progredisce. Il chirurgo inserisce un filo guida di sicurezza oltre la stenosi e quindi procede all’incisione della stenosi stessa. L’incisione può essere eseguita mediante una lama a freddo oppure mediante una fibra laser, finché lo strumento riesce a valicare la stenosi raggiungendo la vescica. Al termine viene posizionato un catetere vescicale, che dovrà essere tenuto per alcuni giorni.
Che differenza c’è tra uretrotomia con lama a freddo e con laser?
Con entrambi gli approcci è possibile incidere la stenosi e ripristinare il calibro dell’uretra. Sarà l’urologo in sede di intervento a decidere il miglior approccio in base alle caratteristiche della stenosi.
Dopo l’intervento: decorso e recupero
- Degenza media: 1 notte
- Catetere vescicale da tenere per alcuni giorni, in base alle caratteristiche della stenosi
- Possibile sangue nelle urine nei primi giorni (fondamentale bere molto)
- Evitare sforzi fisici per 1 settimana
Possibili rischi dell’uretrotomia
- Infezione urinaria
- Ematuria
- Recidiva della stenosi nel breve o lungo termine
Alternative all’uretrotomia
La stenosi uretrale deve essere attentamente studiata per definire tutte le sue caratteristiche e capire quale sia il trattamento migliore per il paziente. Oltre all’uretrotomia, esistono anche:
- l’uretroplastica (con patch di mucosa buccale)
- la dilatazione uretrale con dispositivo Optilume
Uretrotomia a Como: quando prenotare una visita
Se hai una stenosi uretrale e cerchi un urologo/andrologo per un intervento di uretrotomia o un intervento alternativo, contatta il Dr. Davide Perri per programmare una visita urologica/andrologica.
È possibile fissare un appuntamento per la visita specialistica presso:
- Studio privato Senna Comasco: chiamando o scrivendo a +39 320 0875001 oppure scrivendo una mail a perridavide.urologo@gmail.com
- Poliambulatorio CAB, nelle sedi di Barzanò, Erba o Fino Mornasco: chiamando 039 9210202
- Poliambulatorio Centro Medico Cantù: chiamando 031 710486 oppure +39 366 1955383
FAQ Uretrotomia
L’uretrotomia cura definitivamente la stenosi?
Non sempre. La stenosi uretrale, anche quando viene trattata correttamente e in modo efficace, può recidivare nel breve o lungo termine.
Bisogna fare delle dilatazioni uretrali dopo l’intervento?
Dipende dal caso clinico. Alcuni pazienti possono beneficiare di cicli di dilatazioni uretrali ambulatoriali post-intervento.
Fa male urinare dopo l’intervento?
Generalmente no, ma il paziente può avvertire un lieve bruciore per qualche giorno.
Quanto tempo va tenuto il catetere?
Dipende dal caso clinico e dalle caratteristiche della stenosi, da 2-3 a 10-14 giorni in genere.
