Resezione vescicale transuretrale (TURB)
Resezione vescicale transuretrale (TURB)
La TURB (resezione transuretrale di neoformazione vescicale) è la procedura endoscopica di riferimento per rimuovere i tumori della vescica. Viene eseguita attraverso l’uretra con strumenti dedicati e consente l’asportazione completa della lesione vescicale e il suo conseguente esame istologico.
Presso l’Urologia degli Ospedali di Como e Cantù eseguiamo quotidianamente interventi per la rimozione di tumori vescicali con energia bipolare o laser.
Indicazioni alla procedura
La TURB è indicata quando si riscontra una neoformazione vescicale sospetta. Questa procedura ha due finalità:
- diagnostica (il tessuto prelevato viene inviato per esame istologico)
- terapeutica (asportazione completa delle lesioni vescicali)
Come si svolge la procedura
L’intervento viene eseguito in anestesia spinale o generale, con il paziente in posizione ginecologica o litotomica. Lo strumento viene inserito attraverso l’uretra fino in vescica. Il chirurgo ispeziona la vescica, identifica le lesioni guardando su un monitor e procede con la resezione (a pezzi con energia bipolare o en-bloc con laser), prelevando campioni per l’esame istologico e cercando di includere il muscolo detrusore della vescica. Viene quindi eseguita l’emostasi per bloccare ogni fonte di sanguinamento. Al termine viene posizionato un catetere vescicale a tre vie con lavaggio vescicale contino.
Che differenza c’è tra TURB “classica” e resezione en-bloc con laser?
- TURB con energia bipolare (tecnica tradizionale): il tumore viene asportato con tagli ripetuti e frammentato in più pezzi
- Resezione en-bloc con laser (olmio o tulio): il tumore viene rimosso in un unico pezzo (“en-bloc”), con margini netti e migliore esposizione del tessuto muscolare alla base, migliorando la qualità del campione per l’esame istologico e riducendo il rischio di frammentazione e dispersione cellulare.
Vantaggi della resezione en-bloc con laser
- Campione di tessuto integro per una valutazione istologica più accurata; migliore stadiazione
- Ridotta frammentazione e possibile minore rischio di dispersione di cellule maligne
- Minore rischio di riflesso otturatorio durante l’intervento
Dopo l’intervento: decorso e recupero
- Degenza media: 1 o 2 notti
- Catetere vescicale rimosso il giorno dopo l’intervento o mantenuto per qualche giorno a seconda di molti fattori legati al paziente e alla malattia vescicale
- Possibile sangue nelle urine nei primi giorni (fondamentale bere molto)
- Rischio di complicanze basso ma presente (infezione urinaria, ematuria, ritenzione urinaria, perforazione vescicale)
Perché scegliere il nostro centro?
- Esperienza in procedure endoscopiche avanzate (TURB e resezione en-bloc).
- Tecnologia avanzata: energia bipolare, laser Olmio, Tulio e Tulio in fibra
- Follow-up seguendo le indicazioni delle linee guida internazionali
- Percorso completo: visita, cistoscopia, intervento e follow-up
Se hai notato sangue nelle urine o hai già avuto una diagnosi di neoformazione vescicale e devi essere sottoposto a intervento chirurgico, contatta il Dr. Davide Perri per programmare una visita specialistica.
È possibile fissare un appuntamento per la visita specialistica presso:
- Studio privato Senna Comasco: chiamando o scrivendo a +39 320 0875001 oppure scrivendo una mail a perridavide.urologo@gmail.com
- Poliambulatorio CAB, nelle sedi di Barzanò, Erba o Fino Mornasco: chiamando 039 9210202
- Poliambulatorio Centro Medico Cantù: chiamando 031 710486 oppure +39 366 1955383
FAQ TURB
La TURB cura sempre il tumore?
Dipende dallo stadio: per lesioni non infiltranti nella maggior parte dei casi è curativa, anche se recidive possono comparire a distanza di molti anni; per tumori infiltranti serve un percorso oncologico specifico.
La resezione en-bloc è sempre preferibile?
È una tecnica molto valida in pazienti selezionati: migliora la qualità del campione e può ridurre alcuni rischi, ma la scelta dipende da dimensione, sede e caratteristiche del tumore.
Quanto tempo si rimane in ospedale?
In genere 24 – 48 ore, variabile in base a decorso clinico e caratteristiche del paziente.
